Daniela Lucangeli ospite della dodicesima edizione del convegno Erickson

Nella seconda giornata del convegno internazionale: “La qualità dell’inclusione scolastica e sociale”, organizzata dal centro studi Erickson, è salita sul palco della Sala della Piazza del Palcongressi di Rimini, Daniela Lucangeli, professoressa di Psicologia dello sviluppo presso l’Università degli studi di Padova.

La Dottoressa Lucangeli ha iniziato il suo intervento guardando la sala e rivolgendosi ai professionisti presenti al convegno che “studiano per permettere ai figli degli altri di farcela”.

“La classe è un organismo vivente” – spiega – “ogni momento in cui un ragazzo è in sofferenza tutta la classe lo è! “.

La Dottoressa passa poi al tema principale del suo intervento: “Emozioni e circuito della ricompensa nell’età del digitale: dipendere o desiderare?”.

Il desiderio si differenzia dalla dipendenza, eppure entrambi condividono il circuito della dopamina. Per dipendenza si intende un’alterazione dei comportamenti che da semplice o comune abitudine diventa una ricerca esagerata e patologica del piacere attraverso i mezzi o sostanza o comportamenti che sfociano nella condizione patologica, spiega la Lucangeli. Dipendiamo dai nostri cellulari, Apple afferma che gli utenti di IPhone sbloccano i loro telefonini ottanta volte al giorno. Ancora peggio, la società di ricerca Dscout ha scoperto che, in media, picchiettiamo, digitiamo e facciamo scorrere i nostri smartphone 2.600 volte al giorno. La maggior parte di noi li controlla di fronte ai bambini, durante le riunioni e mentre dovremmo dormire.

“Per desiderare un mondo differente dobbiamo analizzare i fenomeni”– prosegue la Dottoressa- “La tecnologia è il futuro se abbiamo un umano”.

E conclude: “È umano abbassarci, guardare i nostri figli e giocare con loro. Non c’è più tempo, ognuno di noi può scegliere la non dipendenza”.

La sala intera si alza dalle sedie e con un forte applauso ringrazia le importanti parole della Dottoressa Daniela Lucangeli.

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